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Gli indiani Kuna
Sopravvivono da quasi 500 anni. Hanno una ricca storia,
di lotta e di difesa, di resistenza e di perseveranza. Di
combattimento contro popoli molto più grandi, più
forti, e militarmente più avanzati. Quando arrivi,
e guardi nei loro occhi, puoi vedere cosa li ha fatti sopravvivere
così a lungo. Puoi letteralmente vedere l'amore, il
rispetto, la generosità. Sono così fieri. La
loro sopravvivenza e la loro gioia nell'esistenza è
ciò che li rende unici.
(PanamaReport) |
Non appena si dà fondo all'ancora vicino ad
un'isola abitata, gli indios Kuna si avvicinano con
le loro veloci piroghe, gli ulu, ricavate intagliando
un unico tronco della foresta e mosse da una sola pagaia oppure
a vela.
L'arrivo di una barca a vela é l'occasione
per fare un po' di commercio: pesce fresco, splendide granseole
giganti, aragoste e le famose molas, straordinarie
e multicolori opere di intarsio di stoffe, che caratterizzano
l'abito tradizionale delle donne. |
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Gli indios comunicano nella loro lingua ancestrale,
il Kuna, con un po' di spagnolo e con grandi e cordiali sorrisi.
Spesso sono i bambini a fare da anfitrioni: con il
loro entusiasmo e la loro allegria aprono le porte di un mondo
semplice ed ospitale, che per svelarsi completamente non chiede
null'altro che attenzione e rispetto.
Dal 1920, gli indios Kuna, amministrano in modo autonomo
la Comarca di Kuna Yala (Terra dei Kuna), che, oltre alle
isole dell'arcipelago, comprende la zona costiera di foresta
e fiumi inaccessibile via terra. |
Ogni villaggio di Kuna Yala fa riferimento allo "Sahila",
capo tradizionale scelto per la sua anzianità, esperienza
e saggezza. E' a lui che si deve chiedere il permesso per
visitare l'isola sulla quale si sbarca, se è abitata.
Gli indios Kuna vivono principalmente della vendita
delle noci di cocco che coltivano su isole vicine a quelle
in cui abitano. La comunità decide chi, a turno, debba
occuparsi delle palme e della raccolta, ed il prezzo di vendita
è stabilito, di modo che la competizione non si instauri
all'interno della comunità. |

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La risalita con le piroghe dei fiumi nella foresta
lungo la costa consente agli indios di procurarsi le risorse
fondamentali: acqua, legna da ardere, materiali da costruzione.
La foresta pluviale, una fra le più preservate al
mondo, è altrimenti impenetrabile e dà rifugio
a scimmie di varie specie, tucani e.. coccodrilli! |
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